Sabato, 4 febbraio 2023
Regione Toscana

Stime turismo estate 2022: presenze +17,6 per cento, il grande ritorno degli stranieri

Estate 2022: il turismo in Toscana si riavvicina ai livelli pre-pandemia con stime decisamente superiori alle previsioni di inizio stagione. Si consolida la crescita della domanda italiana, ad eccezione della costa; ottime performance delle città d’arte; importante recupero della domanda straniera dopo i due anni caratterizzati dalla pandemia. I numeri non sono ancora quelli dell’estate 2019, ma si avvicinano: -4,8%. Buone le previsioni anche per settembre. Sono i punti chiave che emergono dall’indagine di Toscana Promozione Turistica, realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze, su un campione 504 imprenditori della ricettività.

La Toscana, dopo l’estate 2021 della ‘ripartenza’ dei mercati, sta tornando gradualmente ai grandi numeri del 2019. Si è consolidata la crescita della domanda italiana, ad eccezione della leggera leggera flessione della costa. Ma il dato che filtra dall’indagine riguarda l’importante recupero della domanda straniera: dopo i due anni di pandemia dovrebbe nuovamente superare il 40% della quota di mercato.

Le stime delle presenze turistiche per giugno-luglio-agosto segnano un +17,6% rispetto allo stesso periodo del 2021. In totale gli arrivi nelle strutture ricettive potrebbero raggiungere i 5,4 milioni, mentre il dato delle presenze indica 22,5 milioni, con un risultato che avvicinerebbe il sistema ricettivo regionale ai valori pre-pandemia: -4,8%. Crescita maggiore per la domanda straniera (percepita in aumento dall’83,8% del campione). In leggera crescita anche la domanda italiana (indicata dal 39,8% del campione). Per i mercati stranieri l’aumento stimato è del +47,7%, mentre per gli italiani si ferma al +2,1%. Le provenienze dall’estero sono state prevalentemente europee (il dato positivo riguarda soprattutto Germania, Paesi Bassi, Francia, Belgio, Svizzera, Polonia e Spagna), ma segnali positivi arrivano anche dai mercati extraeuropei (in particolare per Stati Uniti e Regno Unito, ma anche per Australia, Canada, Israele e Brasile).