Martedi, 29 novembre 2022
Regione Toscana

Tappezzeria, i servizi per cui richiedere bonus mobili ed ecobonus

Con l’approvazione della Legge di Bilancio da parte del Governo che fissa al 31 dicembre 2022 la scadenza di una serie di interessanti incentivi, rinnovare la propria casa è molto più conveniente rispetto al passato. L’Esecutivo ha prorogato sia la detrazione fiscale al 50% comunemente chiamata Ecobonus, sia quella legata ai lavori di ristrutturazione edilizia connessi a loro volta con il cosiddetto Bonus mobili. Grazie a quest’ultimo incentivo, ad esempio, è possibile richiedere la detrazione dell’Irpef al 50% e acquistare così elettrodomestici di classe energetica superiore e mobili nuovi destinati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Sono molti gli articoli che rientrano in questo pacchetto di aiuti messo in campo dallo Stato: non solo i grandi apparecchi elettronici come i frigoriferi, le lavatrici o i forni, ma anche le tende, le pergole e, in generale, tutti i dispositivi che consentono di filtrare la luce solare.

Per chi, una volta ultimati i lavori di ristrutturazione, ha la necessità di arredare casa, sfruttare il Bonus mobili è un’ottima occasione di risparmio; altrettanto importante è però la scelta del giusto professionista, il quale deve essere in grado di fornire un servizio affidabile all’utente.

Per quali servizi si può richiedere il bonus

Sono diversi i servizi per i quali è possibile richiedere le detrazioni fiscale proposte dal Governo. Nel caso del settore della tappezzeria, ad esempio, l’Ecobonus dà diritto a una detrazione dell’Irpef al 50% per tutti quegli interventi nell’ambito domestico che hanno come obiettivo quello di far risparmiare energia e ridurre i consumi. Rientrano in questa casistica, quindi, anche le tende solari, perché aiutano a mantenere una temperatura piacevole all’interno dell’abitazione senza ricorrere all’impianto di condizionamento. La spesa per l’installazione di tende da sole, pergole e tende da interno può quindi essere detratta fino a un massimo di 60.000 euro.

Tutti coloro che hanno ristrutturato un immobile e hanno ora la necessità di arredarlo, possono richiedere il Bonus mobili, ovvero una detrazione Irpef del 50% che può essere applicata all’acquisto di un gran numero di complementi d’arredo, anche della categoria degli imbottiti: dai divani alle poltrone, passando per i letti e per le tende da collocare all’interno delle stanze, le opzioni sono numerose. Il limite massimo di spesa, tuttavia, è più basso rispetto a quanto previsto dall’Ecobonus e prevede un tetto limite pari a 10.000 euro.

Come funzionano i bonus

Per ottenere gli sconti sull’Irpef previsti dall’Ecobonus e dal Bonus mobili, occorre rispettare alcuni parametri fissati dall’Esecutivo. Innanzitutto non si possono pagare gli acquisti o le spese sostenute per i lavori con i contanti, ma occorre necessariamente utilizzare dei sistemi di pagamento che possano essere tracciati. La detrazione viene concessa anche qualora l’utente acquisti a rate, tuttavia è necessario che la società erogatrice del finanziamento paghi con un metodo tracciato e che fornisca al cliente una ricevuta.

I documenti devono essere conservati con cura, sia per quanto riguarda l’attestazione di avvenuto pagamento (la ricevuta dell’avvenuto bonifico, oppure quella della transazione effettuata con la carta di credito o di debito), sia per ciò che concerne le fatture (o lo scontrino se riporta il codice fiscale del cliente). E’ infatti su quest’ultimo documento che è poi possibile rintracciare la quantità e la natura del bene, o del servizio, che si è acquistato.