Lunedi, 3 ottobre 2022
Regione Toscana

Frutta nelle scuole: aperte le domande per il prossimo anno scolastico

La Commissione europea ha assegnato all’Italia oltre 20 milioni di euro per la realizzazione del programma “Frutta nelle scuole” e questo permetterà di coinvolgere oltre 1 milione di alunni delle scuole primarie nazionali.

Il programma è stato riproposto anche in Toscana. Fino al 10 maggio prossimo, entro le ore 17, le scuole primarie interessate a partecipare al programma europeo potranno fare richiesta di adesione per l’anno scolastico 2013/2014, tramite una procedura informatica disponibile sul sito del progetto.

I 20 milioni di euro saranno ripartiti a livello regionale, in proporzione alla diffusione della popolazione scolastica.

La quota massima di studenti che la Regione Toscana ha da ‘spendere’ per  partecipare al programma è di 54.120 allievi. Naturalmente in Toscana ce ne sono molti di più e nel caso le adesioni degli istituti scolastici dovessero superare la quota di studenti assegnata alla Toscana si farà una selezione, su base regionale, tra le scuole richiedenti, fondata sui seguenti criteri di preferenza:

- precedenza agli istituti che non hanno ancora partecipato al programma nelle passate edizioni o che hanno partecipato di meno rispetto agli altri aderenti;

- precedenza, a parità di numero di partecipazioni, agli istituti scolastici che comunicano prima la propria adesione al programma.

Ma in cosa consiste precisamente il programma europeo “Frutta nelle scuole”? E che succede nelle scuole che aderiscono?

Il programma si concretizza con la distribuzione, all’ora della merenda, di frutta e verdura di qualità (proveniente da produzione integrata, DOP, IGP e biologica) sia così com’è, intera, ma pronta ad essere consumata subito, che suddivisa in porzioni e pronta all’uso (tipo macedonia). Naturalmente sono previste anche spremute di frutta e centrifughe di frutta e verdura, preparate lì per lì.

Altra cosa, poi, sono le misure informative previste di accompagnamento: giornate a tema o attività didattiche accompagnate da attività pratiche e dimostrative con il coinvolgimento di personale qualificato (ricercatori, nutrizionisti, cuochi), visite a fattorie didattiche e/o aziende agricole, realizzazione di orti scolastici gestiti dagli studenti.