Lunedi, 2 agosto 2021
Regione Toscana

Turismo: mancati rimborsi, truffe e servizi carenti i principali problemi dei viaggiatori

Nel 2020 la pandemia da Covid-19 ha colpito duramente il settore turismo in tutti i Paesi europei. Secondo i dati Istat, infatti, i viaggi dei residenti in Italia nel 2020 hanno toccato il loro minimo storico: sono 37 milioni e 527 mila (231 milioni e 197 mila pernottamenti), con una drastica flessione rispetto al 2019 che riguarda le vacanze (-44,8%) e ancora di più i viaggi di lavoro (-67,9%).

Crollano anche i viaggi all’estero (-80,0%), mentre le località italiane, scelte come meta del 90,9% dei viaggi, risultano colpite in misura minore (-37,1%). Inoltre, nei mesi del lockdown le presenze nelle strutture ricettive sono state appena il 9% di quelle registrate nello stesso periodo del 2019.

Uno scenario drammatico, che ha determinato importanti ricadute non solo per gli “attori del settore” ma anche per i viaggiatori. Lo ricorda Federconsumatori, che con l’attività di assistenza ai turisti – fornita tramite lo sportello dell’associazione dedicato SOS Turista – ha chiuso il 2020 con 4.143 informazioni/consulenze ed assistenza diretta (1 richiesta ogni 20 minuti per l’intero anno). Le persone coinvolte sono state 13.557 (circa 3 per ogni richiesta di assistenza).

Turismo, le principali difficoltà dei viaggiatori nel 2020

Tra le maggiori difficoltà affrontate dai viaggiatori nel 2020 rilevano quelle legate al recupero delle somme corrisposte anticipatamente per voli e soggiorni, poi annullati a causa dell’emergenza sanitaria.

Somme di cui – sottolinea Federconsumtori – nella migliore delle ipotesi, hanno potuto beneficiare solo mesi dopo o, come per la maggior parte dei casi, devono ancora essere utilizzate (sotto forma di voucher) o rimborsate. Si ricorda, a tal proposito, la proroga a 24 mesi dei voucher (che erano in procinto di restituzione proprio in questi mesi).