Mercoledi, 6 luglio 2022
Regione Toscana

Acqua, la bolletta sale e i consumi sono sempre alti

La spesa media per l’acqua è di 460 euro a famiglia nel 2021, con le grandi e usuali differenze a livello cittadino e regionale. In circa due capoluoghi di provincia su tre, la spesa per l’acqua è in aumento. Un terzo dei cittadini denuncia poi disservizi con le bollette idriche. I consumatori continuano a essere poco consapevoli del loro effettivo consumo di acqua, in genere ampiamente sottostimato. Cittadinanzattiva ha presentato i nuovi dati dell’Osservatorio prezzi e tariffe col Rapporto annuale sul servizio idrico integrato.

L’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva è realizzato nell’ambito del progetto “RE-USER: usa meglio, consuma meno”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Le tariffe sono indicate rispetto ad una famiglia tipo di tre componenti ed un consumo annuo di 192 metri cubi.

La bolletta idrica conta una spesa media di 460 euro a famiglia nel 2021, in aumento sul 2020 del 2,6%.

Frosinone rimane in testa alla classifica dei capoluoghi di provincia più cari con una spesa media annuale di 847 euro, mentre Milano conquista la palma di capoluogo più economico con 162 euro, seguita da Trento con 163 euro.

Le regioni centrali sono quelle che hanno tariffe idriche più alte, che si attestano nel 2021 a 630 euro con un aumento del 2,4% rispetto al 2020. Al Nord la spesa media annua è di 404 euro (più 2,6%), al Sud e nelle Isole è di 420 euro (più 2,7%).

La regione in cui si conta la spesa più bassa è il Molise (183 euro), quella con la spesa più elevata è la Toscana (729 euro). Ci sono insomma centinaia di euro di differenza, 546 euro, fra la regione più economica e quella più cara, ma ancora 200 euro fra Lazio e Lombardia (554 vs 338 euro). Grandi differenze di spesa ci sono anche all’interno della stessa regione. In Sicilia ad esempio fra Enna e Catania intercorre una differenza di 502 euro.

Anche nel dossier di Cittadinanzattiva tornano i dati sulla dispersione idrica. Per i soli capoluoghi di provincia italiani, emerge che a livello nazionale nel 2021 è andato disperso il 36% dell’acqua immessa nelle tubature, con evidenti differenze fra le singole regioni. In testa per livelli di dispersione la Basilicata con il 54,8%, segue l’Umbria con il 52,9%, l’Abruzzo e la Campania con il 52,5%; la più virtuosa la Lombardia con il 22%.

Su un campione di circa 2500 cittadini coinvolti nel 2021 da Cittadinanzattiva in una consultazione civica, uno su tre dichiara di aver subito disservizi rispetto al servizio idrico, in particolare per la errata fatturazione dei consumi (61,7%) o la ricezione di elevate bollette di conguaglio (47,2%).

Con un uso più consapevole e razionale di acqua, quantizzabile in 150 mc invece di 192 mc l’anno, una famiglia spenderebbe 337€ anziché 460€, con un risparmio medio di 123€ circa a livello nazionale. Ad esempio, in un anno si possono risparmiare 42 mc di acqua con questi piccoli accorgimenti: sostituendo, una volta su due, la doccia al bagno (risparmio di 4,5 mc), riparando un rubinetto (21 mc), usando lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico (8,2mc), chiudendo il rubinetto mentre si lavano i denti (8,7mc).

Report Acqua 2022 Istat. Va perduto oltre un terzo dell’acqua immessa nella rete di distribuzione

L’Ultima goccia. Il nuovo report WWF che fotografa la situazione della crisi idrica

Le 10 buone pratiche per il risparmio idrico a casa (Legambiente.it)

1.Utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico

2.Lavare piatti, frutta e verdura in una bacinella e non in acqua corrente: si risparmiano così circa 6.000 litri di acqua potabile all’anno

3.Lavare le stoviglie con acqua di cottura della pasta è un ottimo sgrassante che può essere usato insieme ai detersivi diminuendone, così, le quantità utilizzate.

4.Montare, nei rubinetti, i dispositivi frangigetto e limitatori di flusso, garantendo un minor consumo d’acqua di ben 6.000 litri all’anno in una famiglia di tre persone.

5.Nell’igiene personale e domestica, chiudere i rubinetti mentre ci si rade o si lavano i denti. In questo modo è possibile risparmiare circa 2.500 litri di acqua per persona all’anno.

6.Installare e utilizzare al meglio lo sciacquone intelligente con lo scarico a doppio flusso: la cassetta dello scarico presenta una volumetria in media di circa 10 litri e utilizzando quello con due differenti volumi d’acqua (3/4 litri e 6/9 litri), a seconda delle esigenze farà risparmiare circa 100 litri di acqua al giorno.

7.Scegliere la doccia invece del bagno per risparmiare 1.200 litri di acqua potabile all’anno, riempire la vasca comporta un consumo di acqua quattro volte superiore rispetto alla doccia.

8.Riparare tutte le perdite (dei rubinetti, delle cassette wc…), anche quelle apparentemente insignificanti. Grazie a questa pratica è possibile risparmiare in un anno una quantità d’acqua pari a 21.000 litri circa per le perdite dal rubinetto e 52.000 litri circa se si blocca il lento ma costante flusso dell’acqua dal water.

9.Controllare periodicamente il contatore: il monitoraggio costante dei consumi è il modo migliore di accorgersi subito di perdite accidentali.

10.Mangiare in maniera consapevole e responsabile: un buon consumatore dovrebbe considerare, oltre alla risorsa utilizzata direttamente, anche quella impiegata per produrre gli alimenti. Si tenga presente ad esempio, che per produrre 1 Kg di carne bovina si necessitano di circa 15.000 litri d’acqua, per un Kg di carne di maiale 4.000 litri, per un Kg di carne di pollo 3.900 litri, per un kg di patate 800 litri; e poi ancora per 1 kg di caffè ci vogliono 16.000 litri d’acqua, per un Kg di pasta secca 1.900 litri, per un Kg di grano 1.800 litri, 1 Kg di arance 460 litri e 1 kg di lattuga 130 litri.

Servizio idrico, IRCAF: in Italia la spesa media nazionale è pari a 341,97 euro