Mercoledi, 6 luglio 2022
Regione Toscana

RC auto, prezzo medio in calo del 5%

 IVASS ha pubblicato il bollettino IPER relativo ai prezzi dell’Rc auto rilevati nel quarto trimestre 2021. Questi i dati più significativi:

- il prezzo medio effettivo per la garanzia r.c. auto è di 360 euro, in diminuzione del 5 per cento su base annua; il 50% degli assicurati paga meno di 323 euro. Rispetto al quarto trimestre 2014, il prezzo medio dell’r.c. auto si è ridotto di poco più del 24 per cento;

- prosegue il processo di convergenza dei premi tra le province con prezzi storicamente più alti e più bassi: il premio medio pagato a Napoli è di 544 euro e quello pagato ad Aosta è di 285 euro; il differenziale, pari a 259 euro, è diminuito del 9,4 per cento su base annua;

- nessuna provincia registra aumenti di prezzo; le riduzioni maggiori del prezzo medio su base annua sono state registrate a Vibo Valentia (-8,9 per cento), Reggio di Calabria e Roma (-8,2 per cento);

- il tasso di penetrazione della scatola nera è pari al 21,5 per cento, in diminuzione di 1,6 punti percentuali rispetto all’anno precedente e risulta eterogeneo tra le province: dal 65,5 per cento della provincia di Caserta al 4,4 per cento della provincia di Bolzano;

- la quasi totalità (92,1 per cento) delle polizze stipulate beneficia di uno sconto rispetto al premio di tariffa, in media pari a 160 euro;

- ai contratti con scatola nera è associata una percentuale media di sconto su tariffa superiore di circa 10 punti percentuali rispetto alle polizze prive di black box (43,4 contro 33,3 per cento);

- gli sconti sono differenziati tra le province: la percentuale media di sconto su tariffa è massima a Napoli (45,7 per cento) e minima a Bolzano (25,5 per cento).

Le Associazioni dei consumatori non sono soddisfatte

Per l’Unione Nazionale Consumatori il calo del prezzo medio per la garanzia RC Auto “è solo un effetto ottico. anche se il prezzo migliora sia su base annua (era 379 euro nel 4° trimestre 2020), che sul trimestre precedente (quando era 367,3), in realtà non fa altro che ritornare ai livelli già raggiunti nel 2° trimestre 2021, quando era 360,4 euro. Insomma, dopo il peggioramento del terzo trimestre 2021 si torna al passato. Un andamento, quindi, che continua a essere troppo ballerino e altalenante per poter essere soddisfatti”. Per UNC, dunque, “la diminuzione è decisamente troppo lenta e incompatibile con il crollo dei sinistri. Quanto al divario tra Aosta e Napoli è ancora un abisso”.

Analogo il parere del Codacons, secondo cui ci troviamo in presenza di “un evidente squilibrio nell’andamento dell’Rc auto a tutto danno degli automobilisti italiani. Mentre tra il 2020 e il 2021 le restrizioni legate al Covid hanno portato ad un abbattimento del numero di incidenti, morti e feriti sulle strade italiane, con un crollo dell’incidentalità del -40%, le tariffe nell’ultimo trimestre sono diminuite appena del -5% su base annua – spiega l’associazione – Non solo. Gli italiani hanno continuato a pagare l’Rc auto nonostante le auto siano rimaste ferme a causa dei divieti alla circolazione imposti con il lockdown del Governo, determinando così un evidente arricchimento per le compagnie di assicurazioni”.

Rc auto per neopatentati, come risparmiare sulla polizza

Secondo un’analisi di Segugio.it, basata sui primi due mesi del 2022, chi ha conseguito la patente nel biennio 2020/21, paga circa 998 € per l’RC di un’auto di prima immatricolazione (nuova o usata), oltre il doppio rispetto a chi ha ottenuto la patente venti anni prima. A quali strategie possono ricorrere i neopatentati per contenere il costo?

Le famiglie che si trovano in questa situazione – spiega Segugio.it – possono valutare due opzioni che consentono la riduzione del costo della polizza, ovvero:

- Intestare l’auto al figlio ed applicare il Decreto Bersani, che consente di ereditare la classe Bonus-Malus da un familiare convivente e permette di risparmiare circa il 27,7%, con un premio medio di 830,5 €;

- Intestare l’auto ad un genitore e scegliere la formula guida libera, che consente a chiunque (e quindi anche al neopatentato) di guidare il veicolo, risparmiando così il 49,4%, con un premio medio di 581,6 €.