Mercoledi, 6 luglio 2022
Regione Toscana

Energia, aumenta la stima della spesa annua

Dopo i notevoli aumenti registrati nel corso del 2021 e nel primo trimestre del 2022, nelle ultime settimane si sta assistendo ad una prima, seppur leggera, riduzione dei prezzi dell‘elettricità e del gas.

Le stime di ARERA non paiono però indicare prospettive di spesa rosee nel medio periodo. Per cercare pertanto di spuntare qualche risparmio di spesa, è necessario continuare ad ottimizzare i propri consumi, nei limiti ovviamente di quanto possibile. Il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) fornisce alcuni consigli utili per provare a contenere o ridurre il consumo di energia elettrica e di gas nella propria abitazione, riducendo così anche i costi in bolletta. Qualche risparmio può essere ottenuto anche valutando il cambio del proprio fornitore di energia e/o gas, ma bisogna procedere davvero con molta cautela, per non finire, come si dice, “dalla padella alla brace”.

Ad aprile i prezzi di riferimento dell‘elettricità sono in calo, anche se solo leggermente. Considerando i massicci aumenti registrati negli ultimi mesi la riduzione di circa il 10% è, infatti, solo una goccia nel mare.

Nonostante ciò, rispetto al trimestre precedente, la stima della spesa annua risulta più elevata del 37% per l’energia e del 18% per il gas. Se confrontiamo l’attuale stima con quella di due anni fa, i prezzi di luce e gas risultano aumentati di circa il 165%. Va precisato che queste stime sono valori di proiezione per i 12 mesi a venire, e la spesa effettiva finale potrà essere diversa dalla stima (ad es., la stima per il 2020 era stata di 503,49 €/anno, mentre la spesa effettiva finale è risultata di 485,66 €/anno).
Per i prossimi mesi, il risultato della stima non fa presagire nulla di buono (probabile tendenza all’aumento).

Stima spesa annua energia elettrica (maggior tutela)









 

Differenze

 

II trim.20
(A)

I trim.22
(B)

II trim. 22
(C)

Confronto fra trimestri
II trim. 2022 vs I trim. 2022

Confronto biennale
II trim. 2022 vs II trim. 2020

Valore assoluto

(C-B)

Diff. in percentuale

Valore assoluto

(C-A)

Diff. in percentuale

Spesa senza imposte

435,93 € 

846,04 € 

1.161,80 € 

315,76 € 

37,32 % 

725,87 € 

166,51 % 

Spesa con imposte

503,49 € 

954,60 € 

1.301,93 € 

347,33 € 

36,38 % 

  798,44 € 

158,58 % 

 

 

Stima spesa annua gas (tutela)









 

Differenze

 

II trim.20
(A)

I trim.22
(B)

II trim. 22
(C)

Confronto fra trimestri
II trim. 2022 vs I trim. 2022

Confronto biennale
II trim. 2022 vs II trim. 2020

Valore assoluto

(C-B)

Diff. in percentuale

Valore assoluto

(C-A)

Diff. in percentuale

Spesa senza imposte

587,15 € 

1.463,35 € 

1.746,65 € 

283,30 € 

19,36 % 

1.159,50 € 

197,48 % 

Spesa con imposte

962,32 € 

2.009,74 € 

2.327,26 € 

317,52 € 

15,8 % 

1.047,42 € 

141,84 % 

Il Centro Tutela Consumatori Utenti ha effettuato un nuovo confronto delle tariffe dell'energia elettrica e il gas, anche per il mercato libero. Sono stati analizzati i prezzi attuali delle offerte presenti sui siti web di alcuni fornitori e quelli rinvenibili sul portale di confronto di ARERA. Il confronto mostra un potenziale di risparmio di circa 350 euro per l’energia elettrica (per un consumo annuale di 2.700 kWh e 3 kW di potenza) e di 470 euro per il gas (per un consumo annuale di 1.400 Smc).

Alcuni consigli del CTCU per risparmiare energia

  • Spegnere o, meglio ancora, staccare la spina degli apparecchi quali televisori, radio, lavatrici, microonde, ecc. per evitare l‘inutile consumo durante la modalità standby.

  • Nel frigo e nel congelatore vanno riposti solo alimenti e cibi freddi oppure a “temperatura ambiente”.

  • Lavastoviglie e lavatrice vanno riempite interamente e non a metà carico. Anche se la maggior parte degli elettrodomestici hanno funzionalità e pulsanti speciali di risparmio per il mezzo carico, essi consumano, in proporzione, comunque molta energia.

  • L‘elettricità può anche essere risparmiata quando si stira, scegliendo il giusto grado di umidità e ordinando i panni secondo la temperatura di stiratura.

  • L‘uso mirato di apparecchi come il cuoci-uova, la pentola a pressione o il bollitore può aiutare molto a risparmiare energia in cucina.

  • Spegnere la piastra ed il forno un po‘ prima della fine cottura aiuta a sfruttare il calore residuo in modo ottimale.

Mercato dell’energia, le prospettive per i consumatori e i risparmi possibili

Quali scenari e prospettive si aprono per i consumatori nel passaggio al mercato libero dell’energia? Per le famiglie il superamento del mercato tutelato dell’energia è previsto entro il 10 gennaio 2024.

Fra le misure di accompagnamento ci sono la predisposizione di offerte standard per i clienti finali (offerte Placet), l’attivazione del portale offerte, l’istituzione dell’elenco dei venditori di energia elettrica, la predisposizione di linee guida per promuovere le offerte commerciali dei gruppi di acquisto, il monitoraggio dei mercati al dettaglio

Cosa sono le offerte Placet?

Come spiega l’Autorità per l’energia, la legge stabilisce per tutti i venditori l’obbligo di offrire alle famiglie e alle piccole imprese almeno una proposta “standard” di fornitura a prezzo fisso (in cui il prezzo dell’energia è mantenuto fisso per un certo periodo di tempo) e almeno una proposta a prezzo variabile (in cui il prezzo varia automaticamente in base alle variazioni di un indice di riferimento).

L’Arera ha dunque introdotto la disciplina dell’offerta PLACET (a Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela), che obbliga tutti i venditori a inserire nel proprio pacchetto di proposte commerciali, un’offerta rivolta alle famiglie e alle piccole imprese chiara e comprensibile, a prezzi determinati liberamente ma con condizioni contrattuali definite dall’Autorità.

Nelle offerte Placet, in sintesi, le condizioni economiche (prezzo) sono liberamente decise dal venditore e rinnovate ogni 12 mesi; la struttura di prezzo è stabilita dall’Autorità e inderogabile; le condizioni contrattuali (ad esempio garanzie, rateizzazione) sono stabilite dall’Autorità e inderogabili.

Mercato energia, offerte e possibilità di risparmio

Dal report sul mercato dell’energia presentato dal Centro Studi Ircaf emerge che, rispetto all’analisi di un anno fa (febbraio 2021) c’è un netto aumento di offerte con condizioni economiche più vantaggiose rispetto alla tutela. Le offerte presentano potenziali risparmi più consistenti, sia in termini assoluti che in percentuale. C’è anche un maggior numero di offerte Placet con prezzi più competitivi per tutte le tipologie di offerta.

Sulle offerte esaminate nel mercato libero, evidenzia l’indagine, le offerte di energia elettrica con prezzo inferiore alla tutela sono 500 (pari al 43%). Nel 2021 erano 78 (6% del totale). Di queste 323 sono di tipo Placet, pari al 64,6% del totale offerte con prezzo inferiore alla Tutela.

Fra le offerte gas, le offerte inferiori alla tutela sono 89 (pari al 15,8%). Nel 2021 erano 71 (10,3%). Di queste, 47 sono offerte Placet.

Come nel 2021, le offerte più competitive sul mercato dell'energia elettrica si trovano in corrispondenza del prezzo fisso monorario. Le 30 migliori offerte presentano risparmi che vanno da 200 a 690 euro rispetto al mercato di tutela. Seguono le offerte a prezzo fisso ma a fasce, con risparmi (le migliori 30) comprese fra 200 e 400 euro rispetto alla tutela.

Sono meno competitive le offerte a prezzo indicizzato. Per il monorario, le 30 offerte più performanti presentano un prezzo inferiore alla tutela da 76 a 166 euro, mentre fra le offerte a fasce il risparmio è nell’ordine di 96-166 euro.

Per quanto riguarda il gas, le offerte più competitive sono in corrispondenza del prezzo fisso, con risparmi che vanno da 220 a quasi 500 euro con le prime 30 offerte.  Ai primi tre posti ci sono le offerte Placet, che occupano 23 posizioni nelle top 30. Seguono le offerte a prezzo indicizzato, che hanno vantaggi più contenuti. Ci sono infatti solo 26 offerte più convenienti rispetto alla Tutela, con risparmi che vanno da 1 a 160 euro, e solo 4 sono di tipo Placet.

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