Mercoledi, 6 luglio 2022
Regione Toscana

Estate 2022, aumenti del 4-5% attendono gli italiani sotto l’ombrellone

E’ già ripresa la stagione balneare. Il ritorno alla normalità, insieme alla previsione di una più forte affluenza sulle spiagge italiane e ad un aumento dei costi energetici, ha prodotto un generale rincaro delle tariffe presso gli stabilimenti.

L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha effettuato il consueto monitoraggio sui prezzi dei servizi balneari, che nel 2022 registrano aumenti tra il 4% e il 5%.

Nel dettaglio, crescono il costo della sdraio, dell’ombrellone e dell’abbonamento giornaliero. La ristrettezza dei bilanci familiari spinge i cittadini ad optare per fruizioni più brevi e meno onerose di tali servizi: sempre meno scelgono abbonamenti mensili o stagionali (i cui prezzi infatti scendono rispettivamente del -2% e del -5%).
Tra i nuovi servizi crescono i costi per la tenda e il gazebo.

Per garantire la sicurezza dei cittadini, i gestori degli stabilimenti possono attenersi alle nuove linee guida per la ripresa delle attività economiche, secondo le quali indossare la mascherina e il possesso del green pass non saranno più vincolanti ai fini dell’accesso agli stabilimenti.

Il distanziamento tra gli ombrelloni sarà tale da garantire una superficie di almeno 7,5 m² e non più di 10 m², fatta eccezione per alcune regioni come l’Emilia-Romagna e il Molise che hanno scelto misure più restrittive rispetto al resto d’Italia.

Anche sedie a sdraio e lettini nei settori senza ombrelloni si avvicinano: il metro di distanza a cui ci eravamo abituati non dovrà più essere garantito. Rimane, invece, per i gestori degli stabilimenti l’obbligo di disinfettare le postazioni a ogni cambio di clienti.

Tornano anche sport e fitness: in spiaggia sarà possibile praticare sport individuali come racchettoni, surf, windsurf o kitesurf, ma anche attività di gruppo come il beach volley, acquagym, biliardino e tornei di carte, seppure rispettando le misure di prevenzione. Anche l’ingresso nelle piscine all’aperto o al chiuso sarà consentito senza certificazione verde COVID-19.

Di seguito le tabelle con i costi in dettaglio

 





Prezzi medi su base nazionale

 

 

 

 stabilimenti balneari 2022

 

 

 

 

2021

2022

Var.% 2021/2022

 

 

 

 

 

 

 

 

ombrellone

 €                                   10,60

 €                                   11,00

4%

sdraio

 €                                     5,50

 €                                     6,00

9%

lettino

 €                                   14,00

 €                                   14,00

0%

abbonamento mensile                           (1ombrellone, 1lettino, 1 sdraio)

 €                                 800,00

 €                                 785,00

-2%

abbonamento giornaliero                                           (1 ombrellone, 1 lettino, 1 sdraio )

 €                                   25,50

 €                                   28,80

13%

abbonamento stagionale                      (1ombrellone, 1lettino, 1 sdraio)

 €                              1.745,00

 €                              1.650,00

-5%

Pattino / Pedalò  / canoa 1/2 h

 €                                     8,90

 €                                   10,00

12%





Novità e servizi esclusivi

 

2021

2022

Var. % 2021/2022

Ombrellone maxi

 €                                   20,00

 €                                            20,00

0%

Dog area

 €                                   22,00

 €                                            22,00

0%

Tenda

 €                                   24,00

 €                                            29,00

21%

Lettone (giornaliero x2)

 €                                   26,50

 €                                            27,00

2%

lettino dog

 n.d.

 €                                               8,00

n.d.

Gazebo

 €                                   65,00

 €                                            66,70

3%

 




PARCHEGGI

 

 

AUTO

MOTO

BICI

€ 5,00

€ 3,50

€ 2,00

 

Estate di rincari, dai viaggi al carrello della spesa

Il Codacons parla di un’estate salata. Si impennano le tariffe aeree internazionali (+79,8%) e costa di più prendere il traghetto (+19,3%). Tutti i beni e i servizi legati al periodo estivo e al turismo registrano rincari e andare in vacanza, stima l’associazione, quest’anno costerà il 15% in più.

Il Codacons ha elaborato ultimi dati Istat sull’inflazione registrando rincari anche a due cifre per beni e servizi legati alla bella stagione, al turismo e alle vacanze.

«Con l’arrivo della primavera e le prime partenze degli italiani una serie di prodotti e servizi hanno registrato rincari record – dice il Codacons – Chi decide di acquistare un biglietto aereo deve mettere in conto oggi tariffe più care del 79,8% rispetto allo scorso anno per i voli internazionali, +15,2% i voli nazionali, mentre i traghetti sono aumentati del +19,3%. Spostarsi in auto costa il +23,1% in caso di auto a gasolio, +13% per la benzina, mentre pedaggi e parchimetri sono saliti del +0,7%».

Mangiare al ristorante, prosegue l’associazione, costa il 4,2% in più, visitare un museo il 7,2% in più, mentre per soggiornare oggi in un albergo si spende in media il 2,4% in più. Costa di più il carrello della spesa più “estivo”, quello fatto di gelati, acqua, birra e succhi di frutta, frutta e verdura fresca.

Si torna a viaggiare nell’estate 2022. Ma si prenota all’ultimo minuto

Secondo l’Osservatorio Confturismo e l’analisi fatta per l’estate 2022, l’indice di propensione al viaggio torna allo stesso livello pre-pandemia a 67 punti (su scala da 0 a 100) e «23 milioni di italiani tra i 18 e i 74 sono intenzionati a partire nel periodo estivo, anche se in uno scenario caratterizzato da una certa “volatilità”. Infatti, di questi 23 milioni solo 4 su 10 hanno già prenotato un viaggio, mentre per i restanti rimane per ora solo l’intenzione che probabilmente si tradurrà in prenotazione tardiva, se non addirittura “last minute”».

Se si torna a viaggiare, si torna anche alla tradizione. Mare dunque al primo posto fra le preferenze di vacanza, seguito dalla montagna e dal viaggio culturale in città e luoghi d’arte, compresi piccoli borghi. Aumenta anche il raggio degli spostamenti, che con la pandemia si era ristretto spesso all’interno della stessa regione e che indica fra l’altro anche una maggiore propensione alla spesa.

«L’85% degli italiani sceglierà mete nazionali, in 6 casi su 10 al di fuori della propria regione, mentre il restante 15% programma un viaggio all’estero che, per più di due terzi, sarà in Europa», dice l’Osservatorio Confturismo.

La spesa media per il viaggio di questa estate oscilla fra i 312 euro del fine settimana a oltre 1000 euro per la vacanza di sette giorni. Per la vacanza principale infatti gli intervistati dichiarano che spenderanno in media 1.080 euro, che si riducono a poco più di 600 euro per i viaggi di durata inferiore, da 3 a 7 giorni.

Con la fine dell’emergenza si torna anche in albergo. Un anno fa, per la vacanza estiva, il 34% degli intervistati sceglieva l’affitto di una casa, mentre il 26% un albergo. Oggi invece è l’esatto contrario: il 31% andrà in una struttura alberghiera e il 21% in case in affitto.