Lunedi, 8 agosto 2022
Regione Toscana

Saldi, istruzioni per l’uso

 

Sabato 2 luglio cominciano i saldi estivi in Toscana e in quasi tutta Italia, con l’eccezione della Sicilia (1° luglio) e della provincia autonoma di Bolzano (15 luglio). I saldi dureranno fino al 30 agosto.

Quest’anno ci sono novità in fatto di pagamenti attraverso Pos (dal 30 giugno è scattata la sanzione per chi rifiuta pagamenti elettronici con bancomat e carta) e di prodotti difettosi.

Saldi e prodotti difettosi

Conservate sempre lo scontrino. Non è vero che i capi in saldo non si possono cambiare. Valgono le regole di sempre. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso. Ai fini del ripristino della conformità del bene, le nuove regole del D.Lgs. 4 novembre 2021, n. 170 prevedono che il consumatore può scegliere tra riparazione e sostituzione, purché il rimedio prescelto non sia impossibile o, rispetto al rimedio alternativo, non imponga al venditore costi sproporzionati, tenuto conto di tutte le circostanze e, in particolare, del valore che il bene avrebbe in assenza del difetto di conformità, dell’entità del difetto di conformità e della possibilità di esperire il rimedio alternativo senza notevoli inconvenienti per il consumatore.

Il consumatore ha diritto ad una riduzione proporzionale del prezzo o alla risoluzione del contratto di vendita, ossia a farsi ridare i soldi, nei casi in cui:

- il venditore non ha effettuato la riparazione o la sostituzione;

- si manifesta un difetto di conformità, nonostante il tentativo del venditore di ripristinare la conformità del bene;

- il difetto di conformità è talmente grave da giustificare l’immediata riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto di vendita;

- il venditore ha dichiarato o risulta chiaramente dalle circostanze, che non procederà al ripristino della conformità del bene entro un periodo ragionevole o senza notevoli inconvenienti per il consumatore.

Il consumatore non ha il diritto di risolvere il contratto se il difetto di conformità è solo di lieve entità. L’onere della prova della lieve entità del difetto è a carico del venditore.

Saldi e pagamenti

Anche su questo punto ci sono importanti novità, entrate in vigore il 30 giugno. Il commerciante è tenuto ad accettare pagamenti effettuati attraverso carte di pagamento, relativamente ad almeno una carta di debito e una carta di credito; tale obbligo non trova applicazione nei casi di oggettiva impossibilità tecnica, ad esempio se manca la connessione o il Pos è guasto.

Se è solo una scusa del commerciante, si possono chiamare i vigili o le forze dell’ordine che, previa verifica, potranno applicare la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma pari a 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento (se acquistate un capo per 100 euro, la multa sarà pari a 34 euro). E’ considerata pratica commerciale scorretta chiedere un sovrapprezzo dei costi per aver pagato con la carta di credito o il bancomat.

Gli altri consigli

Prezzi

L’art. 15 del D.Lgs. n. 114/98 dispone che il cartellino debba indicare sia il prezzo “pieno” che quello ridotto nonché la percentuale di sconto. Per evitare che i potenziali clienti possano confondere la merce in saldo con gli altri articoli in vendita sarebbe inoltre utile separare negli espositori le due categorie di prodotto.

Lo sconto riportato sul cartellino è quello che l’esercente è tenuto ad applicare e perciò, se alla cassa venisse chiesto il pagamento di una cifra differente, è opportuno farlo subito presente al negoziante. Qualora si presentino difficoltà non esitare a rivolgersi alla Polizia Municipale o alla Guardia di Finanza.

In linea di massima è preferibile evitare di acquistare nei punti vendita che non espongano entrambi i prezzi (quello pieno e quello scontato) e la percentuale di sconto, nonché diffidare delle offerte eccessivamente vantaggiose (pari o superiori al 60%), dietro a cui potrebbe nascondersi un tentativo di truffa o un prodotto contraffatto.

Accade spesso che nei negozi, tra la merce in saldo, vengano aggiunti prodotti che non sono di fine stagione ma che, semplicemente, sono delle rimanenze di magazzino. In questo caso lo sconto potrebbe non essere così conveniente, soprattutto se si considera che si tratta di uno sconto applicato su merce che sta in deposito da molto tempo (e cui prezzo di vendita scontato è ormai fittizio).

Prove e Cambi

I punti vendita non sono tenuti per legge a permettere la prova dei capi di abbigliamento prima dell’acquisto così come, in assenza di vizi o difetti, il cambio del prodotto è rimesso alla discrezionalità del commerciante. In generale il consiglio è quello di diffidare di quegli esercizi che non consentono di provare i capi: potrebbe essere indice di poca trasparenza. Inoltre, prima di acquistare qualcosa in saldo, è bene assicurarsi di avere il diritto di poterla restituire se e qualora non dovesse andare bene.

È poi buona norma evitare di acquistare prodotti la cui etichetta non indichi, oltre alla composizione, anche le modalità di manutenzione: si eviteranno così spiacevoli incidenti nelle operazioni di lavaggio.

Acquisti online

A differenza di quanto accade per gli acquisti effettuati direttamente nei negozi, nel caso dello shopping online non è sempre possibile consultare tutte le informazioni relative al prodotto. È pertanto opportuno controllare con attenzione la completezza e l’esaustività della descrizione e la buona qualità delle immagini disponibili per inquadrare il prodotto nel suo complesso.

Proprio tenendo in considerazione l’impossibilità di verificare fisicamente le condizioni e la qualità dei prodotti, il Codice del Consumo prevede particolari tutele per gli acquisti online e a distanza: è il caso, ad esempio, del diritto di recesso, qui previsto, che invece, come già precisato, non sussiste per gli articoli comprati nei locali commerciali. L’utente ha 14 giorni di tempo a partire dal momento della consegna per restituire il prodotto e richiedere il rimborso totale dell’importo pagato. Ad ogni modo è preferibile consultare sul sito scelto le indicazioni relative al diritto di recesso.

Nel caso in cui l’acquisto non avvenga dal sito dell’azienda ma attraverso un’altra piattaforma, è necessario verificare l’affidabilità dell’intermediario e la provenienza della merce.

Per garantire la sicurezza dei pagamenti, siano essi effettuati tramite carta di credito, carta di debito, bonifico o altri mezzi, è importante utilizzare una connessione protetta, controllare che l’indirizzo del sito web sia preceduto da HTTPS (e non da HTTP) e verificare la presenza dell’immagine di un lucchetto, in basso a destra nella pagina della transazione. Infine, tutti i siti sono tenuti a riportare l’informativa sulla privacy e sul trattamento dei dati personali.

Saldi estivi al via anche in Toscana: prevista una spesa di 170 euro a famiglia